Balcani, una danza di

Kolo o Sirtaki?

C’è chi lo chiama “kolo”, chi “horo”, sta di fatto che stiamo parlando di una danza tradizionale di gruppo, popolare nei Balcani, mentre la versione greca, quella più conosciuta nel mondo, è il sirtaki. 

Il sirtaki è il ballo popolare per eccellenza, uno dei simboli più rinomati della Grecia e del popolo greco sparso per il mondo, fiero delle sue tradizioni. Sirtaki vuol dire gioia, voglia di vivere, voglia di libertà e di amicizia nell’espressione di un abbraccio che unisce i partecipanti a questa meravigliosa danza.

Probabilmente hai avuto già modo, infatti, di constatare che nei Balcani le persone hanno un carattere forte, autentico, persone vere dove la Storia ha impresso valori etici immutabili con il passare delle generazioni. La stessa bandiera della Grecia è paradigmatica e parla da sé: quella croce in alto a sinistra che rappresenta le radici cristiane (in Grecia nacquero le prime coraggiose comunità cristiane perseguitate e viste con diffidenza, come quelle dei Corinti e Tessalonicesi, arrivate sino ai nostri giorni come Corinto e Thessaloniki, in italiano Salonicco). Ma soprattutto le linee orizzontali che si alternano con i colori bianco, tipico nell’immaginario collettivo delle case sulle isole, e azzurro che richiama il cielo e il mare ellenico, e che riportano esattamente il numero delle strofe dell’inno nazionale “elefteria i thanatos”, letteralmente “libertà o morte”.

E Radio Tirana trasmette
Musiche balcaniche mentre
Danzatori bulgari
A piedi nudi sui braceri ardenti

Voglio vederti danzare – F. Battiato

Partiamo?

Le mie proposte di viaggio hanno lo scopo di trasmettere speranza, spensieratezza, serenità, riscoperta di sé stessi, un po’ quello che trasmette un’arte simbolo dei Paesi balcanici, la danza.

E il mio desiderio più grande è proprio quello di vederti coinvolta/o in uno di questi balli, magari tra una tappa e l’altra, incappando accidentalmente e magicamente in qualche evento folk, magari con le note in sottofondo di Goran Bregovic, quasi come se la scena improvvisata venisse orchestrata magistralmente da un regista come Emir Kusturica.

Paola D'Ambrosio

Ma chi sono per dirti tutto questo? Mi presento

Paola D'Ambrosio

Mi chiamo Michele e sono un travel designer che ha l’obiettivo di rispondere a un bisogno sempre più profondo: viaggiare con consapevolezza. Per me il viaggio non è solo uno spostamento, ma un’occasione per riscoprire sé stessi attraverso l’incontro con luoghi autentici, persone vere e culture ricche di storia. Amo progettare itinerari alternativi, lontani dal turismo di massa, con un’attenzione particolare alla sostenibilità e al rispetto per l’ambiente.

I Balcani, in particolare, sono per me un viaggio nell’anima: una terra che vibra di bellezza, silenzi, danza e memoria.